
Antiziganismo, una discriminazione da superare.
L’antiziganismo, ovvero la discriminazione e il pregiudizio nei confronti delle comunità Rom e Sinti, rappresenta una delle forme più radicate di intolleranza in Europa. Nonostante la loro presenza storica nei territori europei da secoli, i Rom sono stati oggetto di marginalizzazione, persecuzioni e stereotipi negativi che ancora oggi influenzano il loro accesso a diritti fondamentali come l’istruzione, il lavoro e l’alloggio.
Il progetto “ViviROM, conoscere per comprendere” si inserisce in questo contesto come un’iniziativa volta a contrastare l’antiziganismo attraverso la valorizzazione della storia e dell’integrazione della comunità Rom di Laterza (Taranto). Attraverso una mostra fotografica, un docufilm e un seminario culturale, il progetto mira a offrire una narrazione autentica e partecipata delle famiglie Rom che hanno trovato in Laterza un luogo di accoglienza e inclusione sociale.
L’antiziganismo in Italia: una questione irrisolta
In Italia, l’antiziganismo si manifesta in diverse forme: dall’esclusione sociale alla ghettizzazione in campi nomadi, dalla diffidenza nei confronti delle comunità Rom, all’uso strumentale di pregiudizi nei discorsi politici e mediatici. I Rom vengono spesso rappresentati come “nomadi”, nonostante la maggior parte di loro sia stanziale da generazioni, oppure come dediti ad attività illecite, senza considerare le difficoltà strutturali che ostacolano il loro inserimento lavorativo e sociale.
Un esempio emblematico di inclusione positiva è quello della comunità Rom di Laterza, che ha saputo integrarsi nel tessuto sociale e lavorativo locale, in particolare nel settore dell’allevamento equino. Tuttavia, il successo di queste esperienze non è sufficiente a cancellare l’ampio divario esistente tra i Rom e il resto della popolazione in termini di opportunità e diritti.
Educazione e cultura come strumenti di cambiamento
La lotta all’antiziganismo passa attraverso la conoscenza e la consapevolezza. Il progetto “ViviROM” dimostra come la testimonianza diretta e la valorizzazione della cultura Rom possano contribuire a smantellare stereotipi e pregiudizi. L’iniziativa coinvolge giovani studenti e testimoni privilegiati, tra cui membri della comunità Rom come Nicola Russo e divulgatori della cultura romanì come il regista Giovanni Princigalli, autore del docufilm “La canzone di Aida”.
L’obiettivo è duplice: da un lato, sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza dell’inclusione e del rispetto delle diversità culturali; dall’altro, offrire ai giovani Rom un’occasione di riflessione sulla loro identità e sul contributo che la loro cultura può dare alla società contemporanea.
Verso una società inclusiva
Superare l’antiziganismo richiede un cambiamento culturale profondo, che parta dall’educazione e dall’interazione diretta tra comunità. Progetti come “ViviROM, conoscere per comprendere” rappresentano un passo importante in questa direzione, mostrando come la convivenza e l’integrazione possano diventare modelli virtuosi da replicare.
Per costruire una società più giusta, è necessario riconoscere e combattere l’antiziganismo in tutte le sue forme, promuovendo il dialogo interculturale e garantendo pari opportunità a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro origine etnica. Solo attraverso la conoscenza e la comprensione si può costruire un futuro basato sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione delle diversità.
A cura di Angela Scalzo.